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Case in vendita a Casalecchio di Reno e Bologna

Case in vendita a Casalecchio di Reno e Bologna

 Case in vendita a Casalecchio di Reno e Bologna

Case in vendita a Casalecchio di Reno e Bologna in crescita la domanda, ma l’offerta di immobili è bassa (-4%) anche a causa del boom turistico. A lanciare l’allarme è stato il segretario regionale dell’Emilia Romagna Stefano Rambaldi, parlando degli affitti e dei relativi costi per le famiglie, in occasione della presentazione del Rapporto dell’Osservatorio immobiliare Fiaip di Bologna e Provincia. Il mercato del capoluogo dell’Emilia Romagna vede  la crescita delle compravendite +3,8% con i prezzi degli immobili che segnano +1,4% rispetto all’anno precedente, e viene fotografata da Fiaip un`offerta di immobili da locare ridotta al lumicino. A preoccupare i dirigenti di Fiaip Bologna sono in particolar modo le previsioni per le locazioni immobiliari, che senza un concreto e immediato intervento per aggiornare le tabelle dei canoni concordati rischiano di vedere i prezzi schizzare alle stelle. Secondo le stime dell`Osservatorio immobiliare Fiaip, coordinato da Laura Clò, tra il 2017 e il 2018 si è già registrato una aumento dei canoni delle locazioni del 2,66% e le previsioni lasciano presagire per i prossimi mesi un salto al +5%.

“Se non si dà una correzione alle tabelle dei canoni concordati, che hanno sempre calmierato il mercato bolognese, c`è il rischio che la variazione dei prezzi possa diventare molto alta. Oggi la differenza di prezzo tra concordato e canone libero a Bologna è del 20%, se aumenterà molti proprietari alla luce della convenienza potrebbero decidere di applicare le tariffe di mercato”. “Ho iniziato 25 anni fa questo mestiere e una situazione del genere non l’avevo ancora incontrata”. A sottolinearlo é  Stefano Rambaldi, segretario della Fiaip dell’Emilia-Romagna: “C’è un’offerta prossima allo zero e una richiesta altissima di immobili per l’abitazione. Siamo in una situazione in cui i prezzi rischiano di decollare pesantemente”, avverte la Fiaip. Il quadro nel capoluogo emiliano si é fatto molto complicato a causa di diversi fattori, non ultima la scelta di molti proprietari di orientarsi verso le locazioni turistiche e a breve termine, che sembrano dare al momento maggiori garanzie di rendita. “Si rischia di mettere in crisi le famiglie. Il mercato ha richieste talmente elevate che i tempi di locazione sono diventati talmente brevi che ci sono le code quando c’è un appartamento”, sottolinea Rambaldi. “I sindacati dei proprietari – ricorda il segretario regionale della Fiaip – hanno rinnovato l’accordo territoriale il 29 settembre scorso e già  in quella sede la Fiaip aveva avvisato che mantenere sui canoni concordati gli stessi parametri di cinque anni fa  avrebbe potuto essere rischioso”.

http://www.fiaip.it

Case in vendita a Casalecchio di Reno e Bologna

Informazioni su Bologna

Bologna (pronuncia: [boˈloɲɲa][4] audio[?·info][5]Bulåggna [buˈlʌɲɲa] in dialetto bolognese[6]) è un comune italiano di 390 380 abitanti[2], capoluogo dell’omonima città metropolitana, a sua volta capoluogo dell’Emilia-Romagna[7]. Si tratta del settimo comune più popolato d’Italia ed è il cuore di un’area metropolitana di 1.013.376 abitanti[8]. Sede della più antica università del mondo occidentale[9][10], Bologna ospita numerosi studenti. Nota per le sue torri e i suoi lunghi portici, possiede un ben conservato centro storico, fra i più estesi d’Italia.

La città, i cui primi insediamenti risalirebbero almeno al I millennio a.C., fu un importante centro urbano dapprima sotto gli Etruschi e i Celti, poi sotto i Romani poi ancora, nel Medioevo, come libero comune. Capitale settentrionale dello Stato Pontificio a partire dal Cinquecento, ebbe un ruolo molto importante durante il Risorgimento e, durante la seconda guerra mondiale, fu un importante centro della Resistenza. Nel secondo dopoguerra, come buona parte dell’Emilia, è stata governata quasi ininterrottamente da amministrazioni di sinistra.

Bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord Italia, in un’area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari. È sede di prestigiose istituzioni culturali, economiche e politiche e di uno dei più avanzati quartieri fieristici d’Europa. Nel 2000 è stata “capitale europea della cultura“, mentre dal 2006 è “città della musica” UNESCO[11].

Informazioni Casalecchio di Reno

Casalecchio di Reno si estende su una superficie di 17,33 km² e dista 6 km da Bologna, 34 km da Modena, 47 km da Ferrara, 58 km da Reggio Emilia, 67 km da Forlì; 73 km da Ravenna; 83 km da Parma; 111 km da Rimini e 139 km da Piacenza.[4] A seguito della fusione del comune di Bazzano nel comune di Valsamoggia, Casalecchio risulta essere il secondo comune più piccolo per estensione della città metropolitana di Bologna, preceduto solo da Pieve di Cento. Il territorio è in parte pianeggiante, in parte è formato da colline con pendenze varie che non superano i 400 metri circa. Diviso in due dal fiume Reno, si stende ai piedi del Colle della Guardia (o di San Luca) ed è fiancheggiato parzialmente dalle colline dell’Eremo (Monte Capra) che costituiscono le pendici dei primi colli dell’Appennino Emiliano.

Oltre al Reno, che l’attraversa per una lunghezza di 3 km, accenniamo, per curiosità, ai modesti corsi d’acqua che scorrono nel territorio comunale: Rio Bolsenda, che scende da Nugareto; Rio Gamberi, che scende dalle colline dell’Eremo; Rio Ceretolo, che scende da Tizzano e infine Rio della Pizzacchera, che scende da San Luca. Casalecchio si trova a poco più di 60 metri sul livello del mare e presenta un clima prevalentemente di tipo continentale con piogge e nebbie frequenti in autunno e non rare nevicate invernali.

Ai piedi del Colle della Guardia è situato il Parco Talon che prende il nome dai Sampieri Talon, proprietari della villa costruita all’interno del parco nel ‘600 e poi parzialmente distrutta da un bombardamento l’ultimo giorno della Seconda Guerra Mondiale. Oggi questo grande spazio verde è anche conosciuto come Parco della Chiusa in quanto è presente un imponente diga costruita nel 1360 con la funzione di regolare il flusso dell’acqua del Fiume Reno e evitare inondazioni.

Malgrado le nevicate risultino negli ultimi anni meno costanti, nel febbraio 2012 il territorio comunale è stato interessato da un’eccezionale nevicata con accumuli prossimi a 1,5 metri al suolo[5]; tale nevicata ha superato per quantità e durata anche quella del 1985, pur avendo fatto registrare temperature non altrettanto rigide. Il caldo, spesso afoso in estate, è lievemente mitigato dalle colline circostanti.

Confina con tre comuni, e precisamente con quello di Sasso Marconi a sud, a est e a nord con il comune di Bologna e a ovest con quello di Zola Predosa. La classificazione climatica è “zona E, 2269 GR/G”[6].

Dal 16 giugno 2014 è sede amministrativa dell’Unione dei comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia[7].

 

 

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